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Ricette Per Diabetici

Cos’è il diabete

Il diabete viene riconosciuto per l’alta concentrazione di glucosio (G) nel sangue (iperglicemia). L’iperglicemia si sviluppa a causa di un deficit o a una mancata produzione di insulina. L’insulina è l’ormone chiave che fa entrare il G nelle cellule e così permette di utilizzare e assimilare gli zuccheri introdotti con la dieta.

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Classificazione diabete

  • Tipo I: Diabete Melliti insulino-dipendente
  • Tipo II: Diabete Mellito insulino-indipendente associato ad obesità
  • Tipo II: Diabete Mellito insulino-indipendente non associato ad obesità
  • Tipo III: Diabete Secondario
  • Ridotta Tolleranza Glucidica senza obesità
  • Ridotta Tolleranza Glucidica con obesità
  • Diabete Gestazionale

Diagnosi diabete

glicemia a digiuno glicemia casuale test da carico
 

diabete

 

≥ 126 mg/dl

 

≥ 200 mg/dl e comparsa di qualche sintomo

 

Glicemia, 2 ore dopo il carico, ≥ 200 mg/dl

alterata omeostasi glicemica ≥ 110 mg/dl e < 126 mg/dl (IGF alterata glicemia a digiuno) Alterata tolleranza al G, ≥140 mg/dl e < 200 mg/dl 2 ore dopo il carico
normale < 110 mg/dl < 140 mg/dl < 140 mg/dl 2 ore dopo il carico

Terapia diabete

La corretta terapia per il diabete prevede una combinazione di farmaci, dieta equilibrata e attività fisica
Per i Farmaci abbiamo:

  • insulina: per il diabete tipo I e alcuni casi di diabete tipo II
  • ipoglicemizzanti orali: sostengono l’azione dell’insulina.

La dieta per i diabetici

Obiettivi del trattamento dietetico

  • Un apporto calorico corretto per il raggiungimento di un peso corporeo ideale.
  • Prevenzione di iperglicemia e ipoglicemia.
  • Ridurre il rischio di sviluppare aterosclerosi (malattia degenerativa multifattoriale) e complicanze microvascolari.

Sostituzioni nella dieta per il diabete

  • Le sostituzioni all’interno della dieta diventano isoglucidiche tranne per il diabete di tipo II che restano isocaloriche
  • I legumi si devono sostituire a pane e pasta
  • Le patate vanno consumate sempre al posto del pane e della pasta (come nella dieta equilibrata)

Diabete: cosa mangiare e cosa non mangiare. I consigli del dietista

  1. In caso di diabete, si deve seguire una alimentazione equilibrata, cioè deve comprendere il consumo di tutti gli alimenti (cereali e derivati, latticini, carne o alimenti proteici, verdura, frutta e condimenti), in quantità adeguate e correttamente distribuite durante la giornata.
  2. È importante consumare gli alimenti in almeno 3 pasti, facendo sempre colazione.
  3. Evitare, dove possibile gli alimenti dietetici a elevato contenuto calorico.
  4. È fondamentale evitare lo zucchero e i dolciumi di vario tipo, comprese le bibite confezionate, gli aperitivi, i liquori, la birra e gli alcolici.
  5. È opportuno praticare una attività fisica moderata e costante di tipo aerobico programmato(passeggiate e cyclette). Sono sconsigliate le attività fisiche anaerobiche e quelle isolate per il rischio di ipoglicemia.
  6. È importante consumare sempre un contorno di verdura nei due pasti principali (pranzo e cena).  Patate e legumi sono farinacei e vanno consumati riducendo se non sostituendo completamente pane o pasta. Nel caso specifico delle patate, dato il loro scarso apporto di fibre, è bene associare comunque un contorno di verdure.
  7. È consigliabile ridurre il consumo di latte e yogurt (da consumarsi solo a colazione) e di frutta (circa 2 porzioni al giorno) perché sono alimenti che contengono zucchero a rapido assorbimento.
  8. Limitare il consumo della frutta che contiene più zucchero (banane, fichi, cachi, uva e mandarini), della frutta sciroppata e oleosa e delle gelatine di frutta.
  9. È opportuno consumare ai pasti principali un solo tipo di pietanza, senza aggiunta di formaggi .
  10. È utile ridurre il consumo di salumi (preferendo i salumi non insaccati) ed i formaggi a non più di 2-3 volte alla settimana.
  11. È opportuno usare il sale da cucina con moderazione.
  12. È importante bere almeno un litro di acqua al giorno e, se graditi the, caffè d’orzo, camomilla o tisane non zuccherati (neanche miele o fruttosio) o con aggiunta di dolcificanti privi di zuccheri.
  13. Cercare di scegliere i cibi a basso indice glicemico come cereali integrali, certi legumi (lenticchie e fagioli secchi) e la maggior parte di frutta e verdura.
  14. È consigliabile condire con olio extra vergine di oliva crudo (burro crudo solo  se concesso in un piano dietetico personalizzato) o olio di un solo seme evitando margarine, oli di semi vari, fritti, umidi, grassi cotti.
  15. Si può fare uso liberamente di erbe aromatiche (rosmarino, prezzemolo, origano, salvia, alloro), aceto, limone, aglio, peperoncino e sugo di pomodoro.
  16. I condimenti per la pasta più indicati sono: sugo di pomodoro con  erbe aromatiche e verdure + olio crudo (solo a fine cottura) oppure sughi a base di carne magra, sughi a base di pesce o formaggio con aggiunta di olio sempre a fine cottura. La pasta del pranzo può essere sostituita da pasta con legumi oppure da un piatto di minestrone di verdure tradizionale con pasta (secondo le grammature indicate nella dieta personale rilasciata dal proprio esperto in nutrizione). Sono permessi anche il brodo di carne sgrassato, il brodo vegetale, i dadi e gli estratti di carne.
  17. Ricordare di avere sempre con sé o comunque a portata di mano zucchero o altri cibi dolci (indicati in caso di ipoglicemia) sufficienti per fare fronte almeno a due episodi di ipoglicemia.
  18. Tenere nel portafoglio un documento nel quale risulti che si è diabetici, questo è fondamentale in caso di soccorso.

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